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Cosa devi sapere su Caltanissetta?

Prima si chiamava Nissa (da cui nisseni) poi gli arabi la chiamarono ella loro lingua "il Castello delle Donne" ma le prime notizie della città si hanno in epoca normanna con Ruggero I di Sicilia che ne modificò ancora il nome. La città lega comunque il suo passato alle solfatare, era infatti il fulcro minerale Siciliano, oggi è centro commerciale e la sua economia si poggia sul mercato agricolo, enologico e sulle raffinerie del petrolio.

Il cuore della città e Piazza Garibaldi, con la cattedrale, la chiesa di San Sebastiano e la fontana del Nettuno che viene usata come simbolo distintivo della città. E' costituita da un gruppo bronzeo raffigurante un tritone che conduce un cavallo marino e da due mostri marini che lo insidiano. La Cattedrale ha all'interno affreschi fiamminghi e la chiesa di San Sebastiano è la più antica tra le chiese monumentali seicentesche.

Il Castello di Pietrarossa è a ridosso della Chiesa di Santa Maria degli Angeli, nel vecchio quartiere arabo della città e domina la vallata del fiume Salso. Porta questo nome dal colore dei mattoni che rivestivano le sue torri. Il periodo do maggiore prestigio il castello lo ebbe sotto gli Aragonesi, quando fu sede dei tre Parlamenti Generali di Sicilia. oggi sono visibili solo i ruderi. Altri palazzi di interesse storico: Palazzo Testasecca, Palazzo Benintende dove alloggiò Garibaldi e Palazzo Provinciale.

Importanti sono i riti della Settimana Santa con le processioni che iniziano dal mercoledì; in particolare quella del giovedì santo è la processione cittadina più nota che prevede la partecipazione di 15 gruppi lignei raffiguranti i Misteri. Il Venerdì Santo viene portato in processione Il Cristo, denominato "Nero" per il colore scuro del legno d'ebano di cui è fatto. Esso è portato a spalla, su un prezioso baldacchino d'oro, dai raccoglitori di erbe selvatiche chiamati i Fugliamara.

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